SUDESTIVAL - IL CACCIATORE DI ANATRE COLPISCE ANCHE GLI ANIMI

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L’ ottavo appuntamento della rassegna cinematografica del Sudestival di “Sguardi di cinema italiano” a Monopoli ha presentato il film in anteprima nazionale IL CACCIATORE DI ANATRE , con la regia di Egidio Veronesi .
Il film ha toccato tutti gli spettatori nell‘intimo : i colori caldi , gli scenari dell’Italia degli anni ‘40, le biciclette , la vita contadina così vicina ai racconti pasoliniani ; insomma, Veronesi ha saputo raccontare una storia stupenda d’amicizia e di vita di alcuni contadini del basso modenese , che lontani dalla guerra e dalla storia , si accingono a vivere semplicemente la loro vita , cercando di coltivare i loro sogni .
La vita nei campi , il padronato quasi schiavista e la guerra che sta per bussare alla porta rimangono scenari presenti , ma nello stesso tempo , occultati dalla semplicità della vita.
Il film commuove e intenerisce la visione di una storia che ormai si conosce bene: la guerra , la chiamata alle armi , il papà che parte e che tornando trova la moglie morta e la figlia che aspetta ancora.
Il cacciatore di anatre rimane un canale ottimo di narrazione scenica e storica , che il regista ha sottolineato in ogni punto: la sceneggiatura scorrevole , essenziale e mai banale , correla i colori caldi degli ambienti con le figure particolari dell’agro italiano Modenese. Il tutto è contornato dalle piccole dita di bimba che, toccando la tastiera del pianoforte , emettono stupende musiche , che resteranno per tutto il film e, creando in una semplicità quasi primitiva della vita , un’anima esaltante , rivelano le piccole gioie della vita.
di Jacopo Dipasquale
(monopolilive 12.3.2012)