TRC: Il cacciatore di anatre

This text will be replaced
Passione, tanta passione e follia, quel pizzico sufficiente a buttarsi a capofitto in un progetto che, sai già, ti sottrarrà tempo, energia. Ma ne è valsa la pena. Ora è proprio il caso di dirlo. “Il cacciatore di anatre” proiettato ieri sera al teatro sociale di Finale Emilia per un selezionato pubblico di invitati, tra cui attori e comparse, ha commosso tutti i presenti.

Scorci delle nostre terre e di un passato non troppo lontano che i più anziani hanno rivissuto, la storia di un gruppo di ragazzi di un piccolo paese della provincia, che vivono spensierati gli anni della giovinezza, tutti con un proprio sogno da realizzare, ma con le difficoltà della vita e l’arrivo della guerra a cambiare per sempre il loro destino, e, non ultimo, ad accompagnare lo scorrere delle immagini, una emozionante colonna sonora originale.

Un film sulla memoria e per la memoria, tanto che alcune immagini vengono già utilizzate dalla Ausl di Mirandola per terapie non farmacologiche sui malati di Alzheimer.

Un'opera, la seconda realizzata dal gruppo Novantaseidodici di Massa Finalese e dal regista Egidio Veronesi, che è un esempio di come l’unione di tante risorse umane e di volontariato (oltre 500 le persone coinvolte) possano divenire quasi spontaneamente l’espressione di un intero territorio, che attraverso un film vuole raccontare il proprio passato e le sue tradizioni.

di Elena Benassi

05-02-2011 TRC Modena news